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Contributi Regionali
Contributi per le Aziende del territorio colpito dal Sisma 2012

Post Sisma: Ripopolamento e rivitalizzazione Centri Storici

EMILIA ROMAGNA - Contributo a Fondo Perduto fino all'80% per l’insediamento di nuove attività in aree dei centri storici e riqualificazione, ammodernamento e ampliamento delle attività esistenti.

A chi si rivolge:

il bando è destinato a:

a) Le PMI, appartenenti a qualsiasi settore di attività economica Ateco 2007, esclusa la Sezione A, regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese o nel REA;
b) Liberi professionisti ordinistici
c) Liberi professionisti non ordinistici
d) Associazioni, fondazioni, enti no profit

Aventi sede nei 30 comuni che compongono l’area definita “cratere ristretto” de sisma 2012, cosi identificati:

  • 4 nel bolognese: Crevalcore, Galliera, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto; 
  • 6 nel ferrarese: Bondeno, Cento, Ferrara, Mirabello-Sant’Agostino, Poggio Renatico, Vigarano Mainarda; 
  • 15 nelmodenese: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera;
  • 5 nel reggiano: Fabbrico, Guastalla, Luzzara, Reggiolo, Rolo.

Per i nuovi insediamenti, l’attività dovrà essere attiva al momento della presentazione della rendicontazione delle spese.

Contributo:

contributo a fondo perduto pari al 70% della spesa ammessa.

Il contributo può essere incrementato del 10% nei seguenti casi:

  • qualora la nuova attività economica e/o professionale e/o no profit o l’attività economica e/o professionale e/o no profit da riqualificare è caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile
  • nel caso in cui i proponenti, abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di € e siano in possesso del rating di legalità.

L’importo massimo del contributo è di 150 mila euro.

La dimensione minima dei progetti ammessi a finanziamento è pari a 10.000 euro

Interventi ammissibili:

I progetti finanziati ai sensi del bando devono prevedere interventi aventi ad oggetto:
  • l’insediamento di nuove attività in immobili localizzati nelle aree dei centri storici e delle frazioni dei comuni interessati dagli eventi sismici del 2012
  • la riqualificazione di attività attualmente operanti nelle aree dei centri storici

SPESE AMMESSE
1. spese per opere edili, murarie e impiantistiche (max. 8.000 per professionisti)
2. acquisto di arredi (max. 6.000 per professionisti)
3. acquisto di impianti, beni strumentali e di attrezzature
4. acquisto di hardware, software, servizi di cloud computing
5. spese per la realizzazione di siti internet ed e-commerce
6. spese per l’acquisto e installazione di impianti per la ricarica di mezzi elettrici
7. spese per l’acquisto di mezzi di trasporto non targati
8. spese promozionali correlate all’investimento (max 15% della somma da 1 a 7)
9. servizi di consulenza specializzata e progettazione (max 10% della somma da 1 a 8)
 
PERIODO DI AMMISSIBILITà DELLE SPESE
 
1° finestra: dal 1° gennaio 2019 fino alla scadenza del 10° mese decorrente dal provvedimento di concessione del contributo
2° finestra
: dal 1° luglio 2019 fino alla scadenza del 10° mese decorrente dal provvedimento di concessione del contributo
3° finestra
: dal 1° novembre 2019 fino alla scadenza del 10° mese decorrente dal provvedimento di concessione del contributo

Scadenza:

A sportello: 
 
dal 1 marzo al 28 giugno - 1° FINESTRA
dalle ore 10.00 del giorno 13 settembre 2019 alle ore 13.00 del giorno 29 novembre 2019  - 2° FINESTRA
dalle ore 10.00 del giorno 1° giugno 2020 alle ore 13.00 del giorno 30 giugno 2020- 3° FINESTRA
 

Finalità:

Favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione dei centri storici dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2012 incentivando l’insediamento di nuove attività economiche/professionali e/o di associazioni, fondazioni, enti no profit, in coerenza con il contesto economico, culturale, sociale e architettonico dei centri stessi, oppure la riqualificazione, l’ammodernamento e l’ampliamento delle attività economiche/professionali e/o di associazioni, fondazioni, enti no profit esistenti, anche connesse a percorsi di rientro delle attività

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