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EMILIA ROMAGNA - Contributo a Fondo Perduto fino al 55% e fino a 150.000 € per il sostegno e lo svil

Sostegno allo sviluppo di Start-Up Innovative: Fondo perduto fino al 55%

EMILIA ROMAGNA - Contributo a Fondo Perduto fino al 55% e fino a 150.000 € per il sostegno e lo sviluppo delle Start Up Innovative.

A chi si rivolge:

Possono partecipare al presente bando, micro e piccole imprese che alla data di presentazione della domanda di contributo siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • devono essere regolarmente costituite. Ai fini dell’individuazione della data di costituzione farà fede la data risultante dal certificato d’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio;
  • debbono possedere l’unità locale in cui realizzano il progetto nel territorio della regione Emilia-Romagna. Qualora, al momento della presentazione della domanda, non risulti operativa una unità locale situata in Emilia-Romagna, dovrà risultare l’operatività della stessa entro 60 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo, pena la revoca del contributo;
  • devono risultare registrate nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative (ai sensi della Legge 221/2012 e della Legge 33/2015) presso la Camera di Commercio competente per territorio al momento della domanda. La mancanza di tale requisito non potrà essere sanata per effetto di registrazioni effettuate successivamente alla data sopra indicata. La start up innovativa, che durante il periodo di attuazione del progetto dovesse superare le soglie temporali o dimensionali previste ai sensi delle Leggi n.221/2012 e n. 33/2015, dovrà richiedere l’iscrizione nella sezione speciale riservata alle PMI innovative senza soluzione di continuità;
  • non devono trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale in forma diretta o indiretta, per il quale sia già stato adottato il decreto di omologazione previsto dall’art. 112 e ss. Del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), ed ogni altra procedura concorsuale prevista dal Decreto legislativo 14/2019, così come modificato ai sensi del D.lgs. 83/2022, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;
  • non essere destinatarie di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n, 159 o condannate con sentenza definitiva o, ancorché non definitiva, confermata in grado di appello, per uno dei delitti di cui all’art. 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale
  • non devono presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2 del Regolamento (UE) 2014/651 e ss.mm.ii.;
  • non devono risultare beneficiarie all’atto della domanda di un contributo a valere sul bando “AZIONE 1.4.1 DEL POR-FESR 2014/2020. BANDO PER L'ATTRAZIONE E ILCONSOLIDAMENTO DI START UP INNOVATIVE” approvato con DGR 818 del 31/05/2021;

Sono escluse le imprese agricole come definite all’art. 2135 del c.c. e che sono iscritte nella apposita sezione speciale della camera di commercio dedicata alle imprese agricole.

Contributo:

La misura prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino al 55% delle spese ammissibili:

  • Contributo massimo concedibile  € 150.000 
  • Investimento minimo € 100.000, ridotta a € 50.000 per le Industrie culturali e creative e Innovazione nei servizi.

 

Il contributo previsto nel presente bando verrà concesso a fondo perduto, nella forma del conto capitale, fino al 40% della spesa ritenuta ammissibile.

La misura del contributo è incrementata di:

a) 10 punti percentuali, nel caso in cui i progetti proposti prevedano l’assunzione di almeno una persona con contratto a tempo indeterminato, a tempo pieno e stabilmente collocata nell’unità locale nella quale si realizza il progetto.

b) 5 punti percentuali (si applicherà un unico incremento per una delle situazioni sotto descritte):

  • qualora l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile in termini di partecipazione finanziaria al capitale sociale

Oppure

  • nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree montane così come definite ai sensi della L.R. n. 2/2004 e ss.mm.ii. e individuate dalle delibere della Giunta regionale nn. 1734/2004,1813/2009, 383/2022 e 1337/2022 (c.d. AREE MONTANE) Appendice 4 al bando;

oppure

  • nelle Aree Interne così come individuate dalla DGR 512 del 04/04/2022 ed indicate nell’Appendice 6;

oppure

  • nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti operino, con riferimento alle unità locali dove si realizza l’intervento, nelle aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea con decisione C (2022) 1545 final del 18/03/2022 (c.d. AREE 107.3.C) Appendice 5 al bando.

Scadenza:

Dalle ore 13:00 del 17/01/2023 sino alle ore 13.00 del 17-02-2023

Spese ammesse:

PROGETTI AMMISSIBILI

  • dovranno essere realizzati in una unità locale del proponente situata nel territorio dell’Emilia-Romagna regolarmente iscritta presso la CCIAA di competenza. Per “unità locale in cui si realizza il progetto” si intende un immobile, in cui l’impresa realizza abitualmente attività di produzione di beni o servizi, in cui sia stabilmente collocato il personale e le attrezzature che verranno utilizzate per la realizzazione del progetto.
  • dovrà individuare come prevalente uno degli ambiti tematici prioritari della S3 2021-2027
  • dovranno essere basati su una soluzione innovativa da proporre al mercato, già individuata al momento della presentazione della domanda di agevolazione, con un chiaro impatto in termini di sostenibilità ed in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030;

Inoltre dovranno prevedere uno o più tra i seguenti interventi:

  1. sviluppo produttivo di risultati di ricerca o di soluzioni tecnologiche derivanti da una o più tecnologie abilitanti;
  2. messa a punto del modello di business;
  3. adattamento di prodotti/servizi alle esigenze di potenziali clienti;
  4. ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale (scale-up);
  5. apertura e/o sviluppo di mercati esteri.

infine, dovranno prevedere l'impegno diretto dei soci dell'impresa proponente e/o di un team, dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate, in termini di apporto tecnologico e lavorativo.

SPESE AMMISSIBILI

  1. Acquisto o locazione /leasing di impianti e macchinari, acquisto e licenze di utilizzo di titoli di brevetti e di software. Per quanto riguarda l’acquisto di beni usati, essi sono ammissibili solo se accompagnati da relativa perizia sottoscritta da un tecnico competente2. In caso di leasing o locazione, tali spese sono ammissibili limitatamente ai canoni inerenti il periodo del progetto.
  2. Affitto/noleggio laboratori ed attrezzature scientifiche;
  3. Consulenze per progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, temporary management, supporto alla redazione del business plan, supporto ad analisi strategiche di mercato, supporto allo sviluppo di un piano industriale, supporto allo sviluppo di un piano di internazionalizzazione, collaborazioni a vario titolo, consulenze specialistiche;
  4. Spese promozionali, per un importo massimo di € 15.000 esclusi i rimborsi per spese di vitto, viaggio e alloggio, i costi per gadget e oggettistica uso gadget, l’ingaggio di hostess, promoter o standisti;
  5. Costi per personale dipendente. Sono ricompresi i soci purché rendicontati con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (massimo 10% del totale delle voci di costo A, B, C, D ai sensi dell’articolo 55 par. 1 del Reg. UE n. 2021/1060);
  6. Spese generali, calcolate nella misura forfettaria del 5% del totale delle voci di spesa A, B, C, D, E, ai sensi dell’articolo 54 del Reg. UE n. 2021/1060.

Ai fini del riconoscimento dell’ammissibilità delle spese, le stesse dovranno essere riferite al periodo intercorrente tra la data di presentazione della domanda e il 31/12/2023 (salvo eventuale proroga autorizzata).

Finalità:

Si intende favorire lo sviluppo di iniziative lungo tutta la catena del valore, dalla “idea generation”, alla “accelerazione” fino allo “scale-up”.

Una quota della dotazione finanziaria sarà riservata ai progetti presentati da imprese operanti nei settori delle industrie culturali e creative e innovazione nei servizi e ai progetti focalizzati sugli ambiti tematici cross-settoriali dell’Energia pulita, sicura e accessibile, della Circular Economy e del Clima e Risorse Naturali (aria, acqua e territorio).

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