Infomedia - Contributi Regionali Nazionali ed Europei a Fondo PerdutoContributi Regionali
Bando Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI - Emilia Romagna

Sostegno a progetti di internazionalizzazione delle PMI

EMILIA ROMAGNA - Contributi Fondo Perduto fino al 55% per PMI e altri soggetti iscritti al rea, in forma singola o aggregata a supporto a progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale

A chi si rivolge:

Possono presentare domanda i soggetti giuridici con attività economica di micro, piccola e media dimensione. I soggetti economici possono partecipare singolarmente o aggregati in associazioni temporanee di imprese o di scopo (ATI o ATS) o Reti di imprese.

Non è consentita la partecipazione multipla: chi presenta domanda singolarmente non può aderire a progetti aggregati e i partecipanti ad aggregazioni non possono presentare domanda individuale.

I soggetti proponenti devono possedere, al momento della domanda, i seguenti requisiti di ammissibilità:

IMPRESE SINGOLE: Per i soggetti singoli, possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite e attive, iscritte al Registro delle Imprese o al REA, con unità operativa in Emilia-Romagna (o impegno ad aprirla entro la rendicontazione, pena revoca del contributo). Devono operare in settori e codici ATECO ammissibili, non rientrare nelle cause di esclusione antimafia, non trovarsi in procedure concorsuali (salvo concordato con continuità aziendale omologato) ed essere in possesso di polizza assicurativa contro i rischi catastrofali (CAT NAT).

Associazioni temporanee di impresa o di scopo (ATI e ATS) e Reti di imprese: possono presentare domanda in forma aggregata tramite ATI, ATS o Reti di imprese, costituite da almeno 3 soggetti, tutti con unità operativa in Emilia-Romagna e in possesso dei requisiti di ammissibilità, pena l’esclusione dell’intera aggregazione. I partecipanti non devono essere tra loro collegati o associati, né avere soci in comune; non sono ammesse quote inferiori al 10% (salvo aggregazioni con oltre 10 soggetti).
Il mandatario deve essere anche beneficiario del contributo e, per le Reti, tutti i soggetti devono partecipare alle attività progettuali. L’aggregazione deve essere già costituita alla presentazione della domanda, con mandato speciale irrevocabile conferito a un mandatario mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. L’atto costitutivo deve contenere specifici elementi obbligatori (riferimento al bando, soggetti aderenti, durata, obiettivi, impegni, quote, obblighi del mandatario e clausola di esonero di responsabilità della Regione) e può essere integrato, se già esistente, con atto notarile o scrittura autenticata.

 

 

Contributo:

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili e potrà essere aumentato di un ulteriore 5% nei seguenti casi di premialità:

  • impresa a prevalenza femminile e/o giovanile,
  • localizzazione dell’intervento in aree montane, aree interne, aree 107.3.c, aree colpite dall’alluvione di maggio 2023 
  • possesso del rating di legalità per imprese con fatturato ≥ 2 milioni di euro.

Il contributo non potrà comunque superare il valore di:

  • € 30.000,00 per le imprese partecipanti in forma singola
  • € 140.000,00 per le aggregazioni

DIMENSIONE MINIMA

Ai fini della ammissibilità le domande di contributo dovranno prevedere la realizzazione di progetti con una dimensione minima non inferiore a

- € 25.000,00 per i soggetti singoli

- € 75.000 per le aggregazioni.

Per i partecipanti in forma aggregata, il contributo è calcolato fino a € 30.000 per ciascun soggetto, entro il limite complessivo di € 140.000, ed è ripartito tra i partecipanti in proporzione alle quote indicate nell’atto costitutivo, trasmesse dal Mandatario alla Regione.
In caso di uscita o cessazione di un partecipante prima della conclusione del progetto, il relativo contributo non è riconosciuto e il costo del progetto è ridotto della quota corrispondente; non sono ammessi subentri né modifiche delle quote di partecipazione durante l’attuazione del progetto.

Ai contributi di cui al presente bando si applica il Regolamento CE 1407/2013 del 18 dicembre 2013 in materia di aiuti de minimis.

Scadenza:

dalle ore 11.00 del 24 febbraio 2026 alle ore 16.00 del 13 marzo 2026 - A Sportello

Spese ammesse:

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili gli interventi finalizzati a realizzare percorsi di internazionalizzazione che abbiano come obiettivo fino a due paesi esteri e che si avvalgano di consulenze e partecipazione a massimo 4 fiere nei paesi obiettivo.

Ai fini della loro ammissibilità, le attività di progetto dovranno svolgersi a partire dal 24 febbraio 2026 (data di inizio progetto) e concludersi entro il 31 dicembre 2027 (data di fine progetto).

SPESE AMMISSIBILI

Sono considerate ammissibili solo le tipologie di attività e di spesa di seguito elencate:

a) Partecipazione a fiere internazionali

È ammessa la partecipazione del beneficiario a:

  • fiere all’estero;

  • fiere in Italia esclusivamente con qualifica internazionale.

Le fiere devono svolgersi in presenza nel periodo dal 24/02/2026 al 31/12/2027.
È possibile indicare un massimo di 4 fiere complessive.

I costi di partecipazione sono riconosciuti in forma forfettaria

  • € 12.700,00 per ciascuna fiera all’estero
  • € 3.000,00 per ciascuna fiera con qualifica internazionale in Italia.

Gli importi forfettari sono onnicomprensivi e coprono i principali costi di partecipazione alle fiere, inclusi affitto spazi, inserimento nel catalogo, progettazione e allestimento dello stand, nonché – per le fiere all’estero – trasporto e assicurazione dei materiali, servizi di interpretariato e hostess e materiali promozionali.
Qualora le fiere non si svolgano nei paesi target, il proponente deve motivare in domanda il contributo dell’evento agli obiettivi del progetto.
In rendicontazione non è richiesta documentazione contabile, ma sono necessarie evidenze dell’effettiva partecipazione; la mancata partecipazione nel periodo di eleggibilità comporta la non ammissibilità dei relativi costi.

b) Consulenze

  • Temporary Export Manager (TEM) e/o Digital Export Manager (DEM), finalizzate allo sviluppo delle competenze interne del beneficiario;

  • Consulenze per l’ideazione di un piano marketing e/o di un piano di comunicazione sui paesi target, limitatamente alle sole attività di consulenza.
    Non sono ammessi costi per servizi correlati, quali, a titolo esemplificativo:

    • produzione di materiali promozionali;

    • servizi informatici;

    • produzione e gestione di contenuti social;

  • Consulenze per la realizzazione di attività B2B, comprendenti:

    • selezione di potenziali partner o buyer;

    • supporto agli incontri d’affari.
      Non sono invece ammesse le spese per l’organizzazione degli incontri (affitto sale, catering, interpreti, ecc.).

In sede di rendicontazione, le spese di consulenza devono essere accompagnate da una relazione del consulente e, ove previsto dal contratto, dalla relativa documentazione di supporto.

c) Costi generali (costi indiretti)

Sono ammessi i costi generali per la definizione e gestione del progetto, riconosciuti in forma forfettaria applicando una percentuale del 7% alla somma delle spese di cui alle lettere a) e b)

Rientrano in questa voce anche le spese sostenute per la presentazione della domanda di contributo e la rendicontazione delle spese. Per tali costi il beneficiario è esonerato dalla presentazione della documentazione contabile.

 

VINCOLI APPLICATI ALLE SPESE

Alle spese sopra elencate si applicano i seguenti vincoli:

  • non sono ammesse consulenze di natura amministrativa, contabile o giuridica connesse al normale funzionamento dell’impresa o alla formazione del personale;

  • non sono ammessi contratti con agenti di commercio, distributori o rappresentanti;
    sono inoltre esclusi i contratti di consulenza con compensi legati o percentuali sulle vendite, che sono equiparati a contratti di agenzia;

  • non sono ammissibili consulenze o servizi prestati da dipendenti, soci o amministratori del beneficiario, né da imprese collegate o associate e relativi soggetti;

  • le spese sono ammissibili al netto di bolli, imposte e altri oneri;
    l’IVA è ammissibile solo se non recuperabile e deve essere attestata mediante apposita dichiarazione del revisore o del commercialista, con indicazione dei riferimenti normativi.

ULTERORI VINCOLI PER ATI, ATS e Reti

Per i progetti realizzati da ATI, ATS o Reti si applicano inoltre i seguenti vincoli:

  • le consulenze devono essere rese a favore di tutti i partecipanti all’aggregazione;

  • le spese per materiali promozionali sono ammissibili solo se riferite a materiali collettivi; non sono ammesse spese per materiali promozionali dei singoli partecipanti.

 

Finalità:

Il bando si pone l’obiettivo di rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale.

A questo scopo il bando prevede il supporto a progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale realizzati da piccole e medie imprese, singolarmente o in aggregazione

 

 

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