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Step 2025 - Investimenti produttivi, progetti di ricerca e sviluppo

Step 2025 - Investimenti produttivi, progetti di ricerca e sviluppo

EMILIA ROMAGNA - Fondo perduto per progetti di Investimento e Ricerca&Sviluppo finalizzati allo sviluppo, produzione e rafforzamento delle tecnologie critiche STEP (digital & deep tech, tecnologie pulite, biotecnologie)

A chi si rivolge:

Possono presentare domanda singole imprese (sia PMI che GI) nella forma giuridica delle società di capitali.

Possono partecipare imprese con sede in Italia o all’estero, incluse imprese neocostituite.

Le imprese con sede in Italia devono:

  • essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese,
  • avere almeno un bilancio approvato o essere neocostituite,
  • svolgere attività di produzione di beni e servizi,
  • disporre di unità locale in Emilia-Romagna (attiva o da attivare entro la conclusione del progetto, pena revoca),
  • non trovarsi in procedure concorsuali, non essere soggette a cause di esclusione antimafia, non essere imprese in difficoltà
  • possedere una polizza assicurativa CAT-NAT in corso di validità

Le imprese estere devono: 

  • dimostrare il possesso della personalità giuridica nel Paese di origine e dei requisiti relativi a bilancio,
  • assenza di procedure concorsuali, cause antimafia, stato di impresa in difficoltà
  • copertura assicurativa CAT-NAT.

Sono escluse le imprese dei settori della produzione primaria agricola, pesca e acquacoltura, nonché banche e istituti finanziari.

Ogni impresa può presentare, complessivamente per tutte e tre le finestre di presentazione, una domanda per l’Azione 1.6.1 (Investimenti) e una domanda per l’Azione 1.6.2 (Ricerca e Sviluppo)

 

Contributo:

Il contributo è concesso a fondo perduto.
L’intensità di aiuto varia in funzione di:

  • dimensione dell’impresa (piccola, media, grande),

  • tipologia di intervento (Investimenti o Ricerca e Sviluppo),

  • ambito tecnologico,

  • localizzazione (aree ordinarie o Area 107.3.c),

  • regime di aiuto selezionato (GBER o CISAF).

Il contributo massimo è pari a 3 milioni di euro per progetto.

 

A) PROGETTI DI INVESTIMENTO – Azione 1.6.1

1. Tecnologie pulite ed efficienti (CISAF)

Dimensione impresa Intensità base Area 107.3.c
Piccole imprese 35% 40%
Medie imprese 25% 30%
Grandi imprese 15% 20%
  • Ammesse tutte le tecnologie dell’Allegato 19

  • Per l’idrogeno: solo idrogeno verde

2. Tecnologie digitali e deep tech

(regime a scelta tra GBER e CISAF)

Piccole imprese

  • Art. 14 GBER: 35% (Piacenza) – 40% (Ferrara)

  • Art. 17 GBER: 20%

  • CISAF (digitalizzazione reti / efficienza energetica): 35% – 40%

Medie imprese

  • Art. 14 GBER: 25% (Piacenza) – 30% (Ferrara)

  • Art. 17 GBER: 10%

  • CISAF: 25% – 30%

Grandi imprese

  • CISAF: 15% – 20%

  • Art. 14 GBER: 15% (Piacenza) – 20% (Ferrara)

3. Biotecnologie

(solo per soluzioni biotecnologiche clima ed energia – CISAF)

Dimensione impresa Intensità base Area 107.3.c
Piccole imprese 35% 40%
Medie imprese 25% 30%
Grandi imprese 15% 20%

Possibile anche Art. 14 e 17 GBER con le stesse percentuali territoriali.

 

B) PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO – Azione 1.6.2

(art. 25 GBER – tutte le tecnologie STEP)

Dimensione impresa Ricerca industriale Sviluppo sperimentale
Grandi imprese 50% 25%
Medie imprese 60% 35%
Piccole imprese 70% 45%
  • Massimo 30% dei costi per Ricerca Industriale sul totale del progetto

  • Contributo massimo: € 3.000.000

 

 

REGIME DI AIUTO

Per entrambe le azioni 1.6.1 (Investimenti) e 1.6.2 (Ricerca e Sviluppo), il richiedente può scegliere il regime di aiuto (GBER o CISAF) se sussistono i relativi presupposti normativi. Le aree 107.3.c sono quelle individuate dalla decisione europea SA.101134 (2022).

Le spese finanziate ai sensi dell’art. 14 GBER devono rispettare le prescrizioni del regolamento, sintetizzate nell’Allegato 18. Per i progetti finanziati in regime GBER (artt. 14, 17 e 25) non sono ammissibili attività legate all’esportazione e i costi sono considerati al lordo di imposte e oneri.

Per l’art. 14 GBER, il requisito dell’“investimento iniziale” è:

  • automaticamente soddisfatto per le PMI, poiché i progetti devono essere innovativi e non sostitutivi;

  • da dimostrare per le grandi imprese, che devono provare la creazione di una nuova attività economica (nuovo stabilimento o diversificazione non simile).

Per l’art. 17 GBER, il requisito dell’investimento iniziale è considerato assolto ex ante.

In fase istruttoria, la Regione può richiedere integrazioni o una relazione tecnica sulla scelta del regime di aiuto e, se i presupposti risultano non coerenti o vengono meno, può riparametrare l’intensità dell’aiuto o riclassificare d’ufficio il regime in quello più favorevole applicabile.

 

Scadenza:

Prima finestra: dalle ore 10.00 del 5 febbraio 2026 alle ore 13.00 del 27 febbraio 2026

Spese ammesse:

INTERVENTI AMMISSIBILI

l Bando finanzia, in base all’Azione scelta:

  • Azione 1.6.1 – Investimenti: interventi di sviluppo e/o fabbricazione di TECNOLOGIE CRITICHE, inclusi prodotti finali e componenti, nonché azioni di rafforzamento e tutela delle catene del valore.

  • Azione 1.6.2 – Ricerca e Sviluppo: progetti di R&S con TRL iniziale 6 e finale 8, finalizzati allo sviluppo e/o fabbricazione di tecnologie critiche e al rafforzamento delle relative catene del valore.

Gli interventi devono ricadere in uno dei tre ambiti STEP:

  1. tecnologie digitali e deep tech;

  2. tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;

  3. biotecnologie, inclusi i medicinali critici dell’UE, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato (par. 3.1).

Per l’Azione 1.6.1, è necessario verificare con attenzione le restrizioni del regime CISAF, in particolare per gli ambiti digital & deep tech e biotecnologie, come dettagliato nelle tabelle del par. 3.1.

 

TECNOLOGIA CRITICA

Una tecnologia è considerata critica se:

  • è innovativa, emergente o all’avanguardia, pronta per il mercato e coimpatto economico;

  • riduce o previene dipendenze strategiche dell’UE, ad esempio rafforzando la leadership industriale, le infrastrutture critiche, la capacità produttiva (in presenza di dipendenze), la sicurezza degli approvvigionamenti o generando effetti transfrontalieri positivi.

 

AMBITI PRIORITARI S3

I progetti devono inoltre ricadere in almeno un ambito S3 regionale (es. digitalizzazione e IA, big data, manufacturing 4.0, energia pulita, circular economy, salute, clima, blue growth, aerospace, infrastrutture critiche, ecc.), individuando i relativi descrittori.

 

REQUISITI OBBLIGATORI DEI PROGETTI

Gli interventi devono, a pena di inammissibilità:

  • avere costo totale ammissibile ≥ € 1.000.000 (sia per Investimenti sia per R&S);

  • essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dalla graduatoria (salvo proroghe), con contratti e obbligazioni perfezionati nel periodo ammesso e fatture non antecedenti alla domanda;

  • essere realizzati in unità locali situate in Emilia-Romagna, con verifica in loco;

  • per la R&S (1.6.2), garantire una ricaduta in termini di investimento sul territorio regionale, da dimostrare in rendicontazione (direttamente o tramite soggetto terzo, con accordo), pena revoca del contributo;

  • non comportare delocalizzazioni o trasferimenti produttivi vietati ai sensi del Reg. UE 1060/2021.

Le imprese appartenenti allo stesso gruppo possono partecipare, ma il contributo complessivo non può superare il massimale previsto; in caso contrario, saranno finanziate le domande in ordine di graduatoria fino al limite massimo.

 

SPESE AMMISSIBILI

Azione 1.6.1 – INVESTIMENTI

Sono ammissibili:

  • A) Beni materiali: acquisto (anche usati o ricondizionati), leasing o noleggio di impianti, macchinari, attrezzature, hardware e beni strumentali.

  • B) Beni immateriali: licenze software, abbonamenti software (cloud e SaaS), brevetti, know-how, dataset per soluzioni AI.

  • C) Opere murarie ed edilizie: solo se strettamente connesse all’installazione dei beni di cui sopra, fino al 40% della somma di A+B.

  • D) Spese generali: forfettarie 7% delle voci A+B+C.

Le immobilizzazioni immateriali devono: essere legate alla sede dell’intervento, usate nello stabilimento beneficiario, ammortizzabili, acquistate a valori di mercato da terzi non correlati, iscritte tra le attività aziendali e mantenute per 3 anni (PMI) o 5 anni (Grandi imprese).

Azione 1.6.2 – RICERCA E SVILUPPO

Sono ammissibili:

  • A) Ricerca contrattuale e consulenze tecnico-scientifiche, brevetti e conoscenze esterne, sviluppo software specifico, utilizzo di laboratori e contratti con organismi di ricerca (inclusa Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna).

  • B) Beni strumentali e immateriali funzionali al progetto, fino al 50% della voce A:

    • strumenti, attrezzature e impianti;

    • software specialistico, competenze tecniche e brevetti.
      Ammissibili solo per quota di ammortamento o canoni (solo quota capitale); beni > € 1.000; beni usati solo con perizia tecnica.

  • C) Prototipi, dimostratori e impianti pilota (solo sviluppo sperimentale), fino al 50% delle voci A+B.

  • D) Personale di ricerca (dipendente, escluso personale amministrativo/commerciale), fino al 40% delle voci A+B+C.

  • E) Spese generali: forfettarie 7% delle voci A+B+C+D.

Le spese di personale sono rendicontabili con costi standard orari (OSC) fino a 1.720 ore/anno:

  • Dirigenti: € 83/ora

  • Quadri: € 47/ora

  • Impiegati/operai: € 30/ora

 

Finalità:

La Regione intende sostenere le imprese operanti nei tre ambiti STEP - tecnologie digitali e deep techtecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie - che investono:

  • nello sviluppo e nella fabbricazione di tecnologie critiche e nella salvaguardia e rafforzamento delle relative catene del valore (azione 1.6.1)
  • in attività di ricerca e innovazione collegate e funzionali allo sviluppo e fabbricazione delle tecnologie critiche, con TRL alto (azione 1.6.2).

Gli investimenti e le attività di ricerca devono riguardare tecnologie capaci di apportare elementi innovativi, emergenti e all’avanguardia e/o di contribuire a ridurre o prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione. Le tecnologie oggetto di finanziamento devono essere immesse sul mercato e generare un impatto economico

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