A chi si rivolge:
Possono presentare domanda le PMI, costituite come:
- imprese singole;
- consorzi con attività esterna.
Requisiti principali:
- regolare costituzione e iscrizione al Registro delle Imprese;
- svolgimento di attività di produzione di beni o servizi;
- assenza di procedure concorsuali o situazioni di impresa in difficoltà;
- regolarità rispetto alla normativa antimafia;
- disponibilità di un’unità locale in Emilia-Romagna nella quale realizzare il progetto;
- possesso di una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali “CAT NAT”.
L’unità locale può essere aperta o attivata anche successivamente alla domanda, ma entro 60 giorni dall’approvazione della graduatoria.
Sono escluse:
- imprese agricole;
- strutture di ricerca e trasferimento tecnologico appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna costituite in forma di impresa;
- società strumentali controllate, direttamente o indirettamente, da Pubbliche Amministrazioni o altri soggetti pubblici.
Ogni impresa può presentare una sola domanda
Contributo:
Il bando prevede un contributo a fondo perduto differenziato in base alla tipologia di attività:
- 25% delle spese ammissibili per le attività di sviluppo sperimentale;
- 50% delle spese ammissibili per le attività di trasferimento tecnologico.
Sono previste premialità, alternative tra loro:
- maggiorazione di 10 punti percentuali in caso di assunzione di un ricercatore oppure di collaborazione con strutture della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna per almeno € 40.000;
- maggiorazione di 5 punti percentuali in presenza di specifiche condizioni territoriali, societarie o progettuali, tra cui localizzazione in aree agevolate, impresa femminile o giovanile, rilevanza sui temi della disabilità, innovazione sociale, qualità della vita o sviluppo sostenibile.
Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è pari a € 300.000.
Per imprese appartenenti allo stesso gruppo, il totale dei contributi concedibili non può superare complessivamente € 500.000.
Scadenza:
Spese ammesse:
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammessi progetti che combinano attività di:
- sviluppo sperimentale, riferite indicativamente ai livelli TRL 5 e TRL 6;
- trasferimento tecnologico, riferito indicativamente ai livelli TRL 7 e TRL 8.
I progetti devono:
- partire da risultati di ricerca già conseguiti e originati presso strutture di ricerca, Università o enti di ricerca pubblici, anche esteri;
- prevedere attività di adattamento, validazione, dimostrazione e integrazione della soluzione in un contesto produttivo o industriale reale;
- essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, servizi, processi o sistemi produttivi, oppure a innovazioni rilevanti di quelli esistenti;
- prevedere, come risultato minimo, la realizzazione di un prototipo funzionante o di un dimostratore;
- includere attività di trasferimento tecnologico per almeno il 50% dei costi progettuali;
- prevedere il supporto di una o più strutture di ricerca per almeno € 40.000;
- avere un costo totale ammissibile non inferiore a € 200.000;
- essere coerenti con uno degli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente S3 2021-2027;
- essere realizzati presso un’unità locale situata in Emilia-Romagna.
Non sono ammessi progetti finalizzati alla semplice produzione standardizzata o di massa mediante tecnologie già esistenti, né modifiche di routine a prodotti, processi o servizi.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammesse le seguenti tipologie di spesa:
- consulenze specialistiche tecnico-scientifiche, acquisizione di know-how, brevetti derivanti dalla ricerca, sviluppo di software specifico, utilizzo di laboratori e ricerca contrattuale con organismi di ricerca;
- spese per nuovi ricercatori assunti per il progetto;
- software e hardware specialistico strettamente connessi al progetto, fino a un massimo complessivo di € 30.000;
- quote di ammortamento, noleggio o affitto di strumentazione scientifica e impianti industriali, nonché acquisto di brevetti;
- costi per la realizzazione di prototipi o dimostratori, inclusi componenti, semilavorati e relative lavorazioni;
- spese per personale dipendente impiegato nelle attività di sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico, entro il limite massimo del 50% del totale delle altre principali voci di spesa;
- spese generali riconosciute in misura forfettaria pari al 7% dei costi diretti ammissibili.
Le spese devono essere strettamente collegate al progetto, fatturate e pagate dal giorno successivo alla presentazione della domanda ed entro il termine di rendicontazione.
Non sono ammessi, tra gli altri, materiali di consumo, consulenze ordinarie amministrative, fiscali o commerciali, opere edili, arredi, automezzi, formazione, spese di viaggio e missione, manutenzione ordinaria, marketing e costi di predisposizione della domanda o della rendicontazione.
Finalità:
Il bando sostiene progetti di trasferimento tecnologico finalizzati a valorizzare e applicare concretamente nelle imprese risultati di ricerca già conseguiti.
In particolare, intende favorire:
- il passaggio di conoscenze, tecnologie, prototipi, metodologie e soluzioni dalla ricerca all’impresa;
- l’adattamento, la validazione, la dimostrazione e l’integrazione delle soluzioni in contesti produttivi reali;
- lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e processi o il miglioramento significativo di quelli esistenti;
- la collaborazione stabile tra imprese, Università, enti di ricerca e strutture della Rete Alta Tecnologia;
- il rafforzamento della competitività e della capacità innovativa delle filiere produttive regionali.
I progetti devono essere coerenti con gli ambiti e le traiettorie della Strategia di Specializzazione Intelligente S3 2021-2027 della Regione Emilia-Romagna.


