A chi si rivolge:
Il Fondo si rivolge a piccole, medie e grandi imprese, professionisti, soggetti iscritti al REA, società d’area, gestori di aree produttive, partenariati pubblico-privati, ESCo, Comunità energetiche a composizione mista pubblico-privata, enti locali e aziende che erogano servizi pubblici economici.
I beneficiari devono:
- realizzare il progetto in un’unica sede o unità locale situata in Emilia-Romagna;
- essere iscritti e attivi nel Registro delle Imprese, quando previsto;
- esercitare come attività principale un’attività rientrante nelle sezioni ATECO 2025 ammesse.
ATTIVITà AMMESSE:
- attività estrattive,
- manifatturiere,
- energia,
- gestione delle acque e dei rifiuti,
- costruzioni,
- commercio,
- trasporto e magazzinaggio,
- alloggio e ristorazione,
- attività editoriali,
- telecomunicazioni e informatica,
- attività immobiliari,
- professionali,
- amministrative,
- formative,
- sanitarie,
- artistiche,
- sportive
- altri servizi;
Contributo:
L’agevolazione consiste principalmente in un finanziamento agevolato che può coprire fino al 100% del progetto ammissibile:
- importo minimo: € 25.000;
- importo massimo: € 1.000.000;
- durata: da 18 a 96 mesi;
- eventuale preammortamento: massimo 18 mesi;
- 75% del finanziamento con risorse pubbliche a tasso zero;
- 25% con risorse della banca convenzionata, a un tasso massimo pari all’Euribor 6 mesi più uno spread del 4,99%.
È inoltre previsto un contributo a fondo perduto destinato alle spese tecniche sostenute per la preparazione e il supporto tecnico del progetto.
Il contributo può raggiungere al massimo il 12,5% della quota pubblica del finanziamento, corrispondente al 9,375% del finanziamento complessivo.
Scadenza:
Spese ammesse:
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammesse quattro principali categorie di intervento:
- efficientamento energetico degli edifici, degli impianti e dei processi produttivi;
- realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili, destinata prioritariamente all’autoconsumo;
- miglioramento e adeguamento sismico degli edifici, esclusivamente se associato a interventi di efficientamento energetico o di produzione di energia rinnovabile;
- circolarità dei processi produttivi e sviluppo di impianti di economia circolare.
Rientrano, ad esempio:
- coibentazione dell’involucro e sostituzione dei serramenti;
- sistemi schermanti;
- pompe di calore e impianti di climatizzazione più efficienti;
- building automation;
- efficientamento dell’illuminazione;
- sostituzione o efficientamento di macchinari e linee produttive;
- motori elettrici, inverter, sistemi di rifasamento e recupero dell’energia;
- impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine collegate all’impianto;
- impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento;
- tecnologie e macchinari per il recupero, il riciclo e la valorizzazione degli scarti produttivi;
- interventi di miglioramento o adeguamento sismico collegati al progetto energetico.
Non sono ammessi progetti costituiti esclusivamente da interventi antisismici, né la costruzione di nuovi edifici o l’ampliamento di edifici esistenti.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese direttamente collegate e necessarie alla realizzazione degli interventi approvati, tra cui:
- acquisto e installazione di impianti, macchinari, attrezzature e tecnologie;
- opere edili, impiantistiche e strutturali strettamente funzionali agli interventi;
- sistemi di gestione e monitoraggio dei consumi e della produzione energetica;
- impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e infrastrutture connesse;
- interventi accessori necessari all’installazione degli impianti, entro i limiti previsti;
- tecnologie e macchinari per il riciclo e il riutilizzo degli scarti;
- consulenze e servizi tecnici connessi alla realizzazione del progetto.
Per gli impianti da fonti rinnovabili, le opere accessorie necessarie – ad esempio rimozione dell’amianto, rifacimento della guaina, linee vita e sistemi di accesso alla copertura – possono essere finanziate entro il limite del 20% del costo ammissibile dell’impianto.
In linea generale, fatture e pagamenti devono essere successivi alla presentazione della domanda. Soltanto le spese tecniche ammesse al contributo a fondo perduto possono essere sostenute fino a quattro mesi prima della domanda.
Finalità:
Il Fondo Energia sostiene la transizione ecologica ed energetica delle imprese dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di:
- ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas a effetto serra;
- migliorare l’efficienza energetica degli edifici, degli impianti e dei processi produttivi;
- favorire la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili;
- aumentare la sicurezza sismica degli edifici interessati da interventi energetici;
- promuovere il recupero, il riciclo e il riutilizzo degli scarti;
- sostenere modelli produttivi più circolari ed efficienti nell’impiego delle risorse.
La misura è finanziata nell’ambito del PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027, Priorità 2 “Sostenibilità, decarbonizzazione, biodiversità e resilienza”


