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Fondo Energia Emilia-Romagna 2026 | Agevolazioni per le imprese

Fondo Energia - Interventi di Green Economy

EMILIA ROMAGNA - Finanziamento agevolato fino al 100% per sostenere gli investimenti delle imprese in efficienza energetica, fonti rinnovabili, riduzione dei consumi ed economia circolare.

A chi si rivolge:

Il Fondo si rivolge a piccole, medie e grandi imprese, professionisti, soggetti iscritti al REA, società d’area, gestori di aree produttive, partenariati pubblico-privati, ESCo, Comunità energetiche a composizione mista pubblico-privata, enti locali e aziende che erogano servizi pubblici economici.

I beneficiari devono:

  • realizzare il progetto in un’unica sede o unità locale situata in Emilia-Romagna;
  • essere iscritti e attivi nel Registro delle Imprese, quando previsto;
  • esercitare come attività principale un’attività rientrante nelle sezioni ATECO 2025 ammesse.

ATTIVITà AMMESSE:

  • attività estrattive,
  • manifatturiere,
  • energia,
  • gestione delle acque e dei rifiuti,
  • costruzioni,
  • commercio,
  • trasporto e magazzinaggio,
  • alloggio e ristorazione,
  • attività editoriali,
  • telecomunicazioni e informatica,
  • attività immobiliari,
  • professionali,
  • amministrative,
  • formative,
  • sanitarie,
  • artistiche,
  • sportive
  • altri servizi;

Contributo:

L’agevolazione consiste principalmente in un finanziamento agevolato che può coprire fino al 100% del progetto ammissibile:

  • importo minimo: € 25.000;
  • importo massimo: € 1.000.000;
  • durata: da 18 a 96 mesi;
  • eventuale preammortamento: massimo 18 mesi;
  • 75% del finanziamento con risorse pubbliche a tasso zero;
  • 25% con risorse della banca convenzionata, a un tasso massimo pari all’Euribor 6 mesi più uno spread del 4,99%.

È inoltre previsto un contributo a fondo perduto destinato alle spese tecniche sostenute per la preparazione e il supporto tecnico del progetto.

Il contributo può raggiungere al massimo il 12,5% della quota pubblica del finanziamento, corrispondente al 9,375% del finanziamento complessivo.

Scadenza:

A SPORTELLO - Dal 12 ottobre 2026 fino al 30 novembre 2026 - salvo esaurimento fondi

Spese ammesse:

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammesse quattro principali categorie di intervento:

  • efficientamento energetico degli edifici, degli impianti e dei processi produttivi;
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili, destinata prioritariamente all’autoconsumo;
  • miglioramento e adeguamento sismico degli edifici, esclusivamente se associato a interventi di efficientamento energetico o di produzione di energia rinnovabile;
  • circolarità dei processi produttivi e sviluppo di impianti di economia circolare.

Rientrano, ad esempio:

  • coibentazione dell’involucro e sostituzione dei serramenti;
  • sistemi schermanti;
  • pompe di calore e impianti di climatizzazione più efficienti;
  • building automation;
  • efficientamento dell’illuminazione;
  • sostituzione o efficientamento di macchinari e linee produttive;
  • motori elettrici, inverter, sistemi di rifasamento e recupero dell’energia;
  • impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine collegate all’impianto;
  • impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento;
  • tecnologie e macchinari per il recupero, il riciclo e la valorizzazione degli scarti produttivi;
  • interventi di miglioramento o adeguamento sismico collegati al progetto energetico.

Non sono ammessi progetti costituiti esclusivamente da interventi antisismici, né la costruzione di nuovi edifici o l’ampliamento di edifici esistenti.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese direttamente collegate e necessarie alla realizzazione degli interventi approvati, tra cui:

  • acquisto e installazione di impianti, macchinari, attrezzature e tecnologie;
  • opere edili, impiantistiche e strutturali strettamente funzionali agli interventi;
  • sistemi di gestione e monitoraggio dei consumi e della produzione energetica;
  • impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e infrastrutture connesse;
  • interventi accessori necessari all’installazione degli impianti, entro i limiti previsti;
  • tecnologie e macchinari per il riciclo e il riutilizzo degli scarti;
  • consulenze e servizi tecnici connessi alla realizzazione del progetto.

Per gli impianti da fonti rinnovabili, le opere accessorie necessarie – ad esempio rimozione dell’amianto, rifacimento della guaina, linee vita e sistemi di accesso alla copertura – possono essere finanziate entro il limite del 20% del costo ammissibile dell’impianto.

In linea generale, fatture e pagamenti devono essere successivi alla presentazione della domanda. Soltanto le spese tecniche ammesse al contributo a fondo perduto possono essere sostenute fino a quattro mesi prima della domanda.

Finalità:

Il Fondo Energia sostiene la transizione ecologica ed energetica delle imprese dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di:

  • ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas a effetto serra;
  • migliorare l’efficienza energetica degli edifici, degli impianti e dei processi produttivi;
  • favorire la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili;
  • aumentare la sicurezza sismica degli edifici interessati da interventi energetici;
  • promuovere il recupero, il riciclo e il riutilizzo degli scarti;
  • sostenere modelli produttivi più circolari ed efficienti nell’impiego delle risorse.

La misura è finanziata nell’ambito del PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027, Priorità 2 “Sostenibilità, decarbonizzazione, biodiversità e resilienza”

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