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Fondo perduto fino al 55% per lo sviluppo di attività agrituristiche lombardia

Fondo perduto fino al 55% per lo sviluppo di attività agrituristiche

LOMBARDIA - Contributo a fondo perduto fino al 55%, fino ad un massimo di € 200.000, come incentivo allo sviluppo di attività agrituristiche per imprese agricole individuali,società agricole o cooperative.

A chi si rivolge:

Soggetti beneficiari:

  1. imprese agricole individuali,
  2. società agricole di persone, capitali o cooperative

I soggetti richiedenti, alla data di presentazione della domanda di contributo devono:

  • essere in possesso dell'attestato della qualifica di IAP, anche sotto condizione, rilasciato dall'Ente competente
  • essere in possesso del certificato di connessione in corso di validità ed aggiornato relativamente al servizio oggetto di richiesta di finanziamento.

Contributo:

Contributo a fondo perduto fino al 55% fino ad un massimo di € 200.000.

Nel dettaglio, il Contributo a Fondo Perduto è:

  • del 35% per impresa in zona non svantaggiata
  • del 45% per impresa condotta da giovane agricoltore
  • del 45% per impresa in zona svantaggiata
  • del 55% per impresa condotta da giovane agricoltore in zona svantaggiata

Scadenza:

11/02/2022, ore 12:00

Spese ammesse:

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti voci di spesa:

  1. ristrutturazione, restauro o risanamento conservativo e interventi di manutenzione straordinaria di fabbricati aziendali esistenti da destinare ad uso agrituristico;
  2. realizzazione di volumi tecnici , ampliamento e adeguamento di servizi igienici, realizzazione di impianti tecnologici (impianti termici, idrosanitari, elettrici), anche attraverso l’introduzione di tecnologie innovative volte al risparmio energetico da utilizzare esclusivamente per l’attività agrituristica;
  3. installazione di impianti a pannelli solari termici (collettore solare) per la produzione di acqua calda da impiegare esclusivamente nell’attività agrituristica;
  4. predisposizione, in ambito aziendale, di aree attrezzate per l’agricampeggio e la sosta di roulotte e caravan e aree pic-nic (pavimentazione ed impianti, barbecue se fisso);
  5. realizzazione di percorsi aziendali ciclo-pedonali e ippoturistici, compreso il loro allestimento (es. cartelli, panchine, ecc.);
  6. acquisto di grandi elettrodomestici con classe di efficienza energetica A+ o superiore, provvisti di codice seriale, funzionali all’attività agrituristica prevista dal certificato di connessione;
  7. allestimento di aree verdi e spazi esterni per la ristorazione e la prima colazione agrituristica, con opere/impianti (es. illuminazione) ed interventi che non necessitino di titoli abilitativi edilizi;
  8. investimenti per l’acquisto di attrezzature volte al risanamento degli ambienti funzionali all’attività agrituristica prevista dal certificato di connessione; (es. sanificatori, impianti di purificazione dell’aria, lampade UV);
  9. fornitura e predisposizione di pannelli mobili per la suddivisione degli spazi interni chiusi, per i servizi agrituristici previsti dal certificato di connessione.
  10. Spese per progettazione e direzione lavori

 

Gli interventi devono essere iniziati e sostenuti dopo la data di protocollazione della domanda.

  • La spesa minima ammissibile è pari a 10.000 € per le domande riguardanti territori classificate nelle aree C e D.
  • La spesa minima ammissibile è pari a 20.000 € per le domande riguardanti territori classificate nelle aree A e B.

Finalità:

L’operazione, sostenendo la multifunzionalità dell’azienda agricola nonché la diversificazione dei servizi offerti, contribuisce a migliorare, anche attraverso investimenti innovativi, le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e ad incoraggiare la ristrutturazione e l'ammodernamento delle stesse, in particolare per aumentare la quota di mercato e l'orientamento al mercato stesso. Il sostegno all’introduzione e allo sviluppo delle attività agrituristiche accompagnerà le imprese agricole nel percorso di diversificazione, ponendo particolare attenzione alle attività che sfruttano le potenzialità territoriali e rispondono alle esigenze espresse dai mercati e dai consumatori, sempre più orientati verso nuovi servizi (attività sociali, didattiche e ricreativo/culturali, laboratori ricreativi e di animazione sociale, attività assistite con animali)

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