A chi si rivolge:
Micro, piccole e medie imprese (Linea A)
Grandi imprese (Linea B)
Contributo:
intervento massimo regionale a tasso zero del 70%
Investimento minimo:
25.000 € Micro e piccole imprese
250.000 € Medie imprese
500.000 € Grandi imprese
Contributo a Fondo perduto:
Micro imprese: 10% della quota di finanziamento pubblico erogata
Piccole imprese: 8% della quota di finanziamento pubblico erogata
Medie imprese: 4% della quota di finanziamento pubblico erogata
Scadenza:
A sportello dal 18 febbraio 2020
Spese ammesse:
spese sono ammissibili se successive:
1) Linea A - MPMI
- all'11/04/2019, per le domande presentate fino al 30/09/2020 (massimo 30% del totale dei costi ritenuti ammissibili)
- alla data di presentazione della domanda telematica, dopo il 1/10/2020
2) Linea B - GRANDI IMPRESE
- all'11/4/2019, per le domande presentate fino al 11/04/2020 (massimo 30% del totale dei costi ritenuti ammissibili)
- alla data di presentazione della domanda telematica, dopo il 12/04/2020
Spese relative a: macchinari, attrezzature, arredi, beni strumentali; automezzi per trasporto di cose, opere edili, brevetti, marchi, licenze, diritti d’autore; certificazioni.
Sono ricompresi anche tutti gli interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI (ad esempio guanti, mascherine, camici o occhiali), e più in generale quegli investimenti necessari a modificare i propri processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria in corso causata dal COVID-19 e alle necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smart-working (ad esempio hardware e software).
Finalità:
Agevolazione finalizzata alla copertura del fabbisogno finanziario delle imprese per la realizzazione di progetti di investimento, sviluppo, consolidamento e necessità di scorte, anche legati ad investimenti necessari a modificare i propri processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria causata dal COVID-19 e le necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smart-working.


