Con il termine prestiti a fondo perduto si fa riferimento a una particolare forma di agevolazione pubblica in cui una parte – o in alcuni casi l’intera somma – del finanziamento ricevuto non deve essere restituita dal beneficiario. Si tratta di uno strumento molto utilizzato nell’ambito della finanza agevolata per favorire la nascita di nuove imprese, sostenere l’imprenditoria femminile e giovanile, e incentivare investimenti in innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.
I prestiti a fondo perduto per imprese sono erogati attraverso bandi pubblici, promossi da enti europei, statali o regionali, e permettono alle imprese beneficiarie di ottenere liquidità senza doverla restituire, a patto che vengano rispettati i requisiti previsti e che le spese siano rendicontate correttamente.
Come funzionano i prestiti a fondo perduto?
A differenza dei finanziamenti bancari tradizionali, i prestiti con quota a fondo perduto:
non prevedono interessi da corrispondere sul capitale ricevuto;
non richiedono la restituzione della quota a fondo perduto;
possono essere abbinati a un finanziamento agevolato a tasso zero per coprire ulteriori costi;
vengono erogati previa presentazione di un progetto e dopo una valutazione tecnico-economica da parte dell’ente erogatore.
I fondi ottenuti devono essere utilizzati per scopi specifici, come l’acquisto di beni strumentali, lo sviluppo di prodotti o servizi, l’assunzione di personale o la digitalizzazione aziendale.
Chi può accedere ai prestiti a fondo perduto?
I prestiti a fondo perduto sono destinati a:
Nuove imprese e startup in fase di avvio;
Donne imprenditrici e imprese femminili;
Giovani under 36 che vogliono avviare un’attività;
PMI che investono in innovazione, sostenibilità, export o transizione digitale;
Imprese agricole, artigiane, turistiche, culturali o creative.
Esempi di prestiti a fondo perduto attivi
Fondo Impresa Donna: fino all’80% di fondo perduto per nuove imprese femminili;
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: fino al 90% di copertura con quota mista fondo perduto + finanziamento agevolato;
Resto al Sud: 50% fondo perduto + 50% prestito a tasso zero per giovani imprenditori nel Mezzogiorno;
Bandi regionali per startup e PMI: con quote a fondo perduto fino al 70% delle spese;
Fondi europei POR/FESR: che finanziano progetti di digitalizzazione, ricerca o sostenibilità.
Spese ammissibili
I prestiti a fondo perduto per imprese possono coprire:
Acquisto di macchinari, attrezzature, arredi e software;
Ristrutturazione o adeguamento di locali;
Costi di marketing, e-commerce e digitalizzazione;
Formazione, consulenza e sviluppo organizzativo;
Assunzione di personale qualificato.
Per approfondire il tema, consulta la nostra pagina dedicata: Finanziamenti a fondo perduto 2025 – guida completa a bandi, requisiti e modalità di accesso
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