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BANDO rigenerare le imprese del comparto turistico ricettivo VENETO

Rigenerare le imprese del comparto turistico ricettivo

VENETO - Contributo a Fondo Perduto fino al 70% per rigenerare le imprese del comparto turistico ricettivo supportandone la maggiore accessibilità lo sviluppo tecnologico e la transizione digitale ed ecologica

A chi si rivolge:

Sono ammesse le micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite, iscritte nel registro delle imprese o al R.E.A. e attive presso la Camera di Commercio.

L’impresa richiedente deve gestire e/o essere proprietaria di una struttura ricettiva attiva, corrispondente ad un’unità operativa risultante da visura camerale nella quale realizzare il progetto localizzata esclusivamente negli ambiti territoriali dei comuni o delle loro forme associate compresi in destinazioni turistiche che:

  • si siano organizzate in conformità alla legislazione turistica regionale (LR 11/2013, art. 9 e DGR 2286/2013 e successive modifiche);
  • siano state riconosciute dalla Regione del Veneto come “Organizzazioni di Gestione della Destinazione – OGD”;
  • abbiano adottato un Destination Management Plan;

E' condizione per l’eleggibilità dei sopra citati comuni che gli stessi, alla data di scadenza dei termini di presentazione delle domande di cui al presente bando, aderiscano formalmente ad una Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) riconosciuta in conformità alla L.R. n. 11/2013 e alla D.G.R. n. 2286/2013 e che abbiano trasmesso alla Regione del Veneto il Destination Management Plan (DMP).

Strutture ricettive ammissibili:

  1. strutture ricettive alberghiere (articolo 25, L.R. n. 11/2013): alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turisticoalberghiere, alberghi diffusi;
  2. strutture ricettive all’aperto (articolo 26, L.R. n. 11/2013): villaggi turistici, campeggi;
  3. strutture ricettive complementari (articolo 27, L.R. n. 11/2013): alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast, rifugi;
  4. strutture ricettive in ambienti naturali (articolo 27 ter, L.R. n. 11/2013).

Qualora un’impresa non fosse proprietaria e/o non avesse in gestione una struttura ricettiva negli ambiti territoriali ammessi a sostegno, potrà subentrare alla proprietà e/o gestione della struttura ricettiva oggetto di intervento ubicata negli ambiti territoriali ammessi anche successivamente alla data della presentazione della domanda ma comunque entro e non oltre 90 giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande di sostegno e risultare da visura camerale.

Contributo:

L’impresa richiedente il sostegno può scegliere, ai fini dell’erogazione del sostegno, fra uno dei seguenti regimi di aiuto:

  1. regime di aiuti ai sensi e nei limiti del Regolamento (UE) “de minimis” n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.

Contributo a fondo perduto del 70%

Sono ammissibili gli interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a euro 50.000,00 (contributo minimo euro 35.000,00) e fino ad un massimo di euro 170.000,00 (contributo massimo concedibile euro 119.000,00).

  1. regime di aiuti compatibili con il mercato interno ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, articolo 17 “Aiuti agli investimenti a favore delle PMI”.

Micro e piccole imprese: Contributo a fondo perduto del 20%

Medie imprese: Contributo a fondo perduto del 10%

Sono ammissibili  interventi con importi complessivi di spesa ammissibile non inferiori a euro 100.000,00 e fino ad un massimo di euro 600.000,00.

Scadenza:

dalle ore 10.00 del 18 aprile 2023 fino alle ore 17.00 del 11 luglio 2023 - Valutativa a graduatoria

Spese ammesse:

INTERVENTI AMISSIBILI

Sono ammissibili al sostegno gli investimenti riguardanti la struttura ricettiva oggetto della domanda tesi a favorire la transizione digitale ed ecologica dell’impresa, la piena accessibilità delle strutture ricettive e l’innovazione di prodotto e/o di processo, con particolare riguardo alle seguenti tipologie di operazione:

a) Interventi per la riduzione dell’impatto ambientale e del consumo di risorse (energia/acqua), per l’utilizzo di fonti energetiche alternative e per l’ammodernamento strutturale e tecnologico orientati alla piena sostenibilità ambientale. Questi interventi, di efficientamento e autoproduzione energetica, potranno interessare la struttura ricettiva con riferimento alle fasi di riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria, consumo e produzione di energia elettrica (illuminazione, refrigerazione, ascensori, elettrodomestici e altre apparecchiature elettroniche nei locali ristorante, bar e lavanderia) e consumo idrico.

b) Interventi che prevedano strumenti tecnologici hardware e software, cyber security, intelligenza artificiale, machine learning, soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività, domotica.

c) Interventi finalizzati a garantire la migliore accessibilità delle strutture ricettive per le persone con disabilità

SPESE AMMISSIBILI

  • a) Opere di impiantistica
  • b) opere edili/murarie limitatamente agli interventi ammissibili
  • c) strumenti tecnologici, comprese le dotazioni informatiche hardware e software
  • d) attrezzature, macchinari e arredi funzionali al progetto
  • e) spese per i servizi connessi agli interventi di innovazione digitale
  • f) spese connesse all’ottenimento di certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientali o energetica
  • g) Spese generali: calcolate con un tasso forfettario del 5% dei costi di cui alle precedenti categorie di spesa a), b), c), d) ed e)

 

Le spese devono essere sostenute dopo la data di presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, fatta eccezione per la Deroga seguente.

DEROGA: Solo per i progetti presentati a valere sul regime “de minimis”, sono ammissibili gli interventi che non siano materialmente completati o pienamente attuati prima che sia stata presentata la domanda e che rispettano congiuntamente le seguenti condizioni:

  • la data di avvio dei lavori relativi al progetto o all’attività da sovvenzionare decorre a partire dal 1° ottobre 2022;
  • i lavori sono effettivamente iniziati a decorrere dalla data indicata nel titolo abilitativo previsto.

I progetti dovranno essere conclusi entro il termine di 12 mesi dalla pubblicazione dell’ammissione a sostegno e comunque non oltre il 19 dicembre 2024. 

L’iva è ammissibile per le operazioni con costo totale inferiore ai 5.000.000 Euro (IVA inclusa); per le operazioni il cui costo totale è pari ad almeno 5.000.000 Euro (IVA inclusa), l’Iva è ammissibile nel caso in cui non sia recuperabile.

Finalità:

La misura intende promuovere uno sviluppo turistico sostenibile.

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